giovedì 24 maggio 2018

Recensione "One Piece", volumi 11/20.


Ciao a tutti lettori! 
In questo ultimo periodo "One Piece" è entrato a far parte delle mie fissazioni. 
Durante la mia infanzia non avevo simpatizzato con Rufy e la sua ciurma, poiché l'anime non mi incuriosiva, ma da quando Stefano❤️ ha iniziato a prestarmi i volumi del manga e a farmi provare il correlativo gioco alla Ps4, la situazione mi è sfuggita di mano!

Titolo: One Piece
Volumi: 11/20
Autore: Eiichiro Oda
Categoria: Shonen
Prezzo: 3,50€ a volume
Pagine: 180 a volume
Editore: Star Comics 
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Monkey D. Rufy è un bambino il cui sogno è quello di diventare il Re dei pirati e di scovare il tesoro One Piece.
La leggenda correlata a queste ricchezze narra le avventure di Gol D. Roger, il quale ha nascosto lo One Piece presso l'isola di Raftel alla fine della Rotta Maggiore. 
Rufy è un bimbo curioso, non teme alcun pericolo e combina vari pasticci, come quando mangia il frutto del diavolo Gom Gom. Grazie all'acquisizione di questo alimento assume la capacità di allungarsi e deformarsi a suo piacimento, trasformandosi in un uomo di gomma. 
Una volta raggiunta la maggior età decide di partire alla ricerca degli uomini da arruolare nella propria ciurma. 
Il viaggio di Rufy è ricco di incontri e disavventure dove avrà modo di raggruppare una folle comitiva composta da:
Roronoa Zoro, un famoso cacciatore di taglie aventi ad oggetto i pirati ed abile spadaccino nell'utilizzo di tre spade;
Nami, una nota ladra, la navigatrice del gruppo;
Usop, un celebre bugiardo, ma ottimo cecchino;
Sanji, un cuoco con un debole per le donne;
TonyTony Chopper, un alce dal naso blu, il medico della comitiva.




Il personaggio più amato nei volumi 11-20:
TonyTony Chopper.

Chopper è una piccola renna avente una caratteristica capace di contraddistinguerlo dagli altri animali della sua specie, ossia ha un insolito naso blu. 
Dopo aver mangiato il frutto del diavolo "Homo Homo" Chopper ha acquisito delle peculiarità che gli permettono di mutare le proprie fattezze, avvicinandolo ad un essere umano, e ha ricevuto in dono l'abilità di parlare.
Purtroppo, a causa di queste sue doti e stranezze, è perseguitato dagli umani e dalle altre renne, situazione che lo obbliga ad una vita solitaria. 
Un giorno, però, viene trovato ferito da Hillk, un dottore dell'isola di Drum, il quale provvede a curarlo ed, a seguito di un lungo periodo di convalescenza, lo assume come proprio assistente. 
Chopper apprende i segreti della suddetta professione e stringe un forte legame con Hillk. 
Tuttavia, Hillk è da svariato tempo gravemente malato, motivo per cui, raggiunto l'apice della patologia, caccia Chopper di casa, poiché non vuole renderlo partecipe della propria morte. Scoperta la verità celata dietro al forzato esilio, Chopper parte alla ricerca di un fungo descritto in un libro del medico. 
La piccola renna confonde un simbolo e conduce ad Hillk un esemplare altamente velenoso. Il fungo è difatti classificato con un teschio e due ossa incrociate, ma, a causa delle leggende narrate dallo stesso Hillk sulla lealtà e sul coraggio dei pirati ed interpretando codesto disegno con uno di quelli tipici utilizzati dagli stessi, pensa sia la medicina ideale per guarire il suo caro amico.

Il dottore, per non deludere le speranze di Chopper, ingerisce il fungo, conscio che la sua vita sarebbe comunque terminata nell'arco di poco tempo. 
È proprio a conseguenza di questo episodio che il piccino Chopper desidera scovare una cura a tutte le malattie, poiché vuole rimediare al suo grave errore. 
La sua storia personale è tra le mie predilette, mi ha colpita fortemente suscitandomi forti sentimenti. 
Chopper è ingenuo, credulone, manca di aggressività e si comporta spesso da bambino. È leale e tenta sempre di essere di aiuto e sostegno ai componenti della ciurma.  
A causa del suo passato travagliato rivela in più occasioni un'indole particolarmente sensibile e incline all'emotività, non è infatti raro che scoppi in lacrime, a volte anche per sciocchezze. Quando vede qualcuno bisognoso di cure mediche ha puntualmente un attacco di panico e comincia a urlare cercando soccorso e, solo dopo qualche secondo, rammenta di essere lui stesso l'esercente professione sanitaria della comitiva.

Chopper è in assoluto il mio personaggio preferito di "One Piece", la sua dolcezza ed ingenuità mi hanno rubato il cuore.


lunedì 21 maggio 2018

Recensione "L'eredità della spada".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi presento un libro a me inviato da una scrittrice emergente, Cristina Azzali, la quale mi ha gentilmente contatta per richiedermi un parere concernente il proprio tomo d'esordio.


Titolo: L'eredità della spada
Autore: Cristina Azzali
Prezzo: € 21,25 cartaceo, € 6,99 ebook
Pagine: 633
Editore: Sensoinverso edizioni
Voto: 2/5 🌸



Trama:
In un tempo lontano nei Quattro grandi Regni del continente di Eryon è in corso una furiosa guerra. Un conflitto diramatosi in tutti i villaggi che vede come vittima tutta la popolazione. 
Presso Ivennon, la dimora di Lenya Dalen, la quale vive assieme ai suoi piccoli figli Arthur ed Ethel, viene attaccata da dei guerrieri. A soccorso di Lenya interviene il piccino Arthur, con l'ausilio della spada lasciatogli in eredità dal defunto padre. 
La sanguinaria battaglia giunge al termine e gli anni trascorrono scanditi da un quieto vivere. 
Arthur cresce e cerca di trovare un lavoro per potersi mantenere, ma la realtà quotidiana soffoca le proprie ambizioni. 
La sua vita però, finalmente, subisce un repentino mutamento grazie all'avvento di una fanciulla dai capelli neri.


Recensione:
Cristina Azzali è una giovane scrittrice emergente di cui tengo a precisare la bravura e qualità nell'arte dello scrivere. L'autrice è dotata di un ottimo linguaggio e di una capacità espressiva degne di nota. 
È, difatti, raro trovare una correttezza lessicale di tale elevatura. 
La storia è avvincente e le annotazioni sul mondo fantastico da lei creato sono peculiari. 
Maghi e stregoni popolano Eryon rendendolo un luogo incantato.
Premonizioni e mistero sono gli ingredienti che compongono la vicenda di Arthur nella sua volontà di incoronare il proprio sogno, ossia acquisire il titolo di cavaliere.
I protagonisti sono descritti alla perfezione, strumento che permette al lettore di avere una conoscenza diretta dei vari soggetti, infatti ho odiato fortemente la figura di Gwinneth. Irritante e scontrosa, non rappresenta il mio ideale di personaggio femminile. 
La vicenda è connotata da peculiari di origine medievale e cavalleresca. Codeste accezioni donano eleganza e sontuositá alle gesta degli eroi. 
Purtroppo devo fare anche una piccola precisazione inerente alla scansione degli eventi nelle pagine del libro. Il divagare della scrittrice mi ha spesso annoiata. Adoro l'analisi introspettiva e la cura nei dettagli rappresentati, ma in questo caso specifico mi è apparso tutto troppo eccessivo e pomposo. Sono certa che tale circostanza può essere amata da altri soggetti, ma per i miei gusti è stato tutto troppo ridondante. 


Ringrazio ancora caldamente Cristina Azzali per avermi concesso la possibilità di tuffarmi nel magico universo da lei ideato e le auguro una brillante carriera!

venerdì 18 maggio 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 6.


Ciao a tutti lettori!
Come ogni mese ho fatto la solita visita alla mia fumetteria di fiducia assieme al mio fidanzato Stefano❤️.
Ho recuperato le uscite dell'ultimo periodo, tra cui, ovviamente, è presente il nuovo episodio di "Sailor Moon".


Titolo: Sailor Moon
Volume: 6
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Nelle vite delle cinque guerriere sailor nuovi pericoli aleggiano nelle loro giornate. 
Il nemico, collegato al misterioso plesso dell'istituto Infinity, vuole reperire il leggendario potere del Cristallo d'argento. 
Tale problematica è accompagnata da un altro quesito, ossia quello derivante dall'avvento di Sailor Neptune e Sailor Uranus, le quali sono schive a collaborare con il gruppo.



Recensione:
La serie è composta da 12 volumi, quindi siamo giunti alla esatta meta di questa avventura.
A seguito di un breve periodo di pace le nostre guerriere sailor si imbattono in un nuovo nemico, il cui tentativo è quello di imposessarsi del potere del famoso Cristallo d'argento.
Affiancato a questo imprevisto c'è la comparsa di due misteriose sailor, di cui le cinque amiche ignoravano l'esistenza, Sailor Neptune e Sailor Uranus.

Queste combattenti non vogliono collaborare con le cinque ragazze, ma anzi tentano di fuggire ai loro quesiti. Sono, difatti, restie ad entrare a contatto con loro e le osservano da lontano.
La trama è sempre più complessa ed intricata, poiché connesso a tutti questi interrogativi si interfaccia una struttura studentesca molto peculiare che le cinque giovani tentano di controllare per scoprirne la forza maligna di cui è intriso.

I disegni sono sempre stupendi, amo il tratto della mangaka e continuo a ribadire la bellezza e la dolcezza della sua matita.
I miei ricordi di bambina non mi portano a rammentare una storia così articolata, ma devo ammettere come tale constatazione sia per me fonte di gioia, poiché questi singoli episodi mi stanno donando nozioni maggiori sulle mie paladine del cuore.
Le sue pagine aprono un portale capace di catapultarmi indietro nel tempo a quando ero piccola e guardavo in televisione l'anime circondata da giochi e caramelle, ricordi che mi fanno sorridere ed essere felice.


martedì 15 maggio 2018

Recensione "La lama sottile".


Ciao a tutti lettori!
Il giorno 15 di ogni mese è diventata tradizione sul mio canale l'appuntamento con la Rubrica condivisa con la mia amica Cristina del blog ilmondodicry.blogspot.it.


"Le letture delle fate del Bosco Atro".
Lettura #5: La lama sottile.



Titolo: La lama sottile
Autore: Philip Pullman
Prezzo: 16,80 €
Pagine: 300
Editore: Salani
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Will Parry è un ragazzo di 12 anni, il quale vive nella Oxford contemporanea e conduce una vita non semplice. È stato, difatti, costretto a crescere precocemente a causa della madre divenuta instabile di mente in seguito alla scomparsa del marito durante una spedizione nel Nord. 
Un giorno Will scorge una finestra nell'aria, quasi invisibile all'occhio umano, capace di condurre in un mondo totalmente differente, esattamente nella città Cittagazze. 
In questo luogo conosce Lyra Belacqua e Pantalaimon, giunti da un altro universo, da una Oxford differente da quella nota a Will, attraverso il ponte costruito da Lord Asriel.
Per alcuni giorni i due giovani convivono presso Cittagazze ed imparano a muoversi in questo strano ed abbandonato paese, finché decidono di recarsi presso la Oxford di Will con la speranza di trovare delle risposte ai loro interrogativi. 
Will indaga sulla missione in cui ha partecipato il padre, mentre Lyra cerca uno studioso che le possa spiegare qualcosa sulla Polvere.


Recensione:
"La lama sottile" è il secondo tomo della trilogia "Queste oscure materie" di Philip Pullman. 
Nelle sue pagine la vicenda si evolve, diventa più complessa, ma allo stesso istante scoviamo le risposte ad alcuni nostri quesiti. 
Il primo libro, "La bussola d'oro", è terminato con il tragico evento della morte del caro amico di Lyra e l'esplosione emanata dal suo piccolo corpo per generare il ponte che avrebbe condotto Lord Asriel in altri mondi. Lyra decide di camminare su questa struttura per poter seguire il padre nella scoperta di nuovi dettagli sulla Polvere. Purtroppo la piccola avventuriera si perde presso Cittagazze, una città fantasma, ma rilevante per il proprio futuro, poiché in codesto luogo conoscerà Will. 
Lyra incontra Will, un ragazzo dal passato turbolento, gentile e coraggioso. 
Diventano come due fratelli, inseparabili, si difendono e cercano di sopravvivere agli inconvenienti che il destino pone sul loro cammino. 
Will è sulle tracce del padre scomparso, vuole comprendere il motivo delle varie incursioni di uomini armati e crudeli presso la dimora di sua madre, desidera tutelare la sua famiglia e capire se il padre è vivo. 
La caratterizzazione degli animi e dei sentimenti dei personaggi è eccezionale come nel primo episodio, difatti il lettore riesce a simpatizzare con i protagonisti e con la loro lotta personale. 
Intorno alle loro giovani menti lo scenario è sempre più intricato, Lord Asriel è intento nei propri studi e vaga seguendo solo il proprio istinto, la signora Coulter è sulle tracce di Lyra e tortura le streghe per reperire la famosa profezia che aleggia sulla bambina, Lee Scoresby e Serafina Pekkala tentano di recuperare Lyra per poterla tutelare. 
Il mondo è in attesa di un grande evento, di una guerra portatrice di un cambiamento radicale, in cui una bussola d'oro e una lama sottile sono i mezzi previ del suddetto scontro prospettato da millenni.
Una leggenda narra di un mutamento epocale, di uno stravolgimento nella detenzione del potere massimo e dello slittamento delle credenze e principi fino ad ora professati. 
La scrittura ci consegna le chiavi per aprire talune porte, ma ci blocca di fronte alle verità che non siamo ancora in grado di affrontare. 
Philip Pullman è un autore sublime, continuo ad elogiare i suoi testi e a rinnovare il mio amore verso questa saga. 
Consiglio questi volumi non solo agli amanti del fantasy, ma amplio l'invito a chi adora imbattersi in una storia intricata e metafisica, poiché anche in questo scrigno sono enuncleate definizioni tratte dal sapere fisico, filosofico e religioso.


Personaggio preferito:
Lyra Belacqua.

Ho apprezzato l'evoluzione effettuata dalla bambina nell'arco del secondo volume della trilogia. 
Lyra conosce Will, matura, supera il proprio egoismo e cerca di tutelare il suo nuovo amico dai terribili pericoli.


Personaggio meno amato:
Signora Coulter.

Lo ammetto, non riesco a tollerare questa donna. Meschina e crudele, sono attributi perfetti per descrivere l'animo di questa affascinante signora.
Abile nel brillare tra la folla, scaltra ed arrivista, riesce sempre ad ottenere quello che desidera ed anela, ovviamente con l'uso di mezzi subdoli.


Annunci:

In seguito alla votazione, presente sul mio blog e presso quello di Cristina, tra:
- "Il cannocchiale d'ambra" di Philip Pullman;
- "Cuore d'inchiostro" di Cornelia Funke, 
ha vinto, per 11 punti contro 2, "Cuore d'inchiostro", che sará quindi il protagonista della Lettura#6.
Per correttezza vi espongo il responso da me ottenuto all'esito della raccolta dei punteggi verificatosi presso la mia pagina, Cristina provvederà a porre le foto di quelli da lei accumulati, così da poter dimostrare che la scelta è stata esplicata da voi lettori.
Per quanto riguarda l'appuntamento previsto per la Lettura#7, dal 15 maggio al 10 giugno, il ballottaggio sarà tra:
- "Il cannocchiale d'ambra" di Philip Pulman, ossia il terzo volume della trilogia "Queste oscure materie" ;
- "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke, il seguito di "Cuore d'inchiostro".
Vi invito a partecipare numerosi e ad esprimerci la vostra preferenza, siamo curiose di pervenire a conoscenza di quale titolo sia di vostro maggior interesse.

Mi raccomando inoltre di non dimenticarvi di passare a leggere quanto scritto da Cristina!

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

venerdì 11 maggio 2018

Recensione "Arte", volume 3.


Ciao a tutti lettori!
L'ultimo mese delle lezioni universitarie è sempre il più arduo a causa dell'irrompere della stanchezza che abbatte le mie ultime forze e gioie di frequentare. 
Oltre ad essere immersa dai libri ho iniziato un bellissimo videogioco sul telefono, "Harry Potter Mystery", una chicca per tutti i Potterhead. Penso di non avervi portato a conoscenza di una novità, poiché è un'applicazione nota da parecchio tempo, ma, come sempre, io scopro queste meraviglie in ritardo. 
Per quanto riguarda il tema del post, oggi, dopo una lunga attesa, vi presento il terzo episodio della storia di "Arte".


Titolo: Arte
Volume: 3
Autore: Kei Ookubo 
Categoria: Seinen
Prezzo: 5,50 €
Pagine: 200
Editore: Panini Comics - Planet Manga
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Arte, una giovane donna con il cuore colmo di speranze, prosegue il proprio apprendistato per diventare una famosa pittrice.
La sua passione e bravura sono eccelse, seppur trovano ad ostacolo i pregiudizi dell'epoca. 
La lotta da affrontare è sempre più ardua, ma Arte non vuole sottostare agli usi e costumi della popolazione, bensì desidera impersonificare lo stendardo di un nuovo periodo, l'effige di un cambiamento radicale.


Recensione:
Continuiamo ad osservare Arte nella sua crescita professionale, seguiamo i suoi progressi e gli insegnamenti che coglie.
Arte non è un'artista completa, ha una base di conoscenze e una bravura innata, ma ha ancora parecchie lezioni da apprendere dal proprio maestro.
In questo tomo risalta la passione e la bramosia della giovane, riscontriamo la sua tenacia e caparbietà nel voler sfruttare ogni attimo della giornata per acquisire le capacità a lei mancanti.

Pone a dura prova il proprio corpo, non abituato a sottostare al regime di un duro lavoro, poiché Arte è di nobili origini. 
È proprio alla vigilia di un incarico in un cantiere che gli uomini rimangono sconvolti dalle lunghe ore da lei esplicate, poiché osservano la mancanza di sue lamentele per l'asprezza della mole lavorativa e notano il sorriso e la gioia con la quale ella affronta ogni imprevisto o rimando a migliorare il proprio apporto.
Nella trama Arte evolve non solo come pittrice, difatti entra a contatto anche con i propri sentimenti. Inizia a percepire una sensazione strana nel proprio cuore, senza comprendere come identificarla.
I disegni della mangaka sono sempre fonte di emozione e stupore, ha una matita magnifica, dolce, delicata, ma al contempo realistica.

Questo terzo volume è l'ennesima conferma della bellezza dell'opera, differente dalle altre al momento in circolazione e che vi consiglio vivamente.
Attendo l'uscita di ogni nuovo volume con forte trepidazione e sono sempre più contenta di poter reperire tale magnificenza.



martedì 8 maggio 2018

Recensione "Le vergini suicide".


Ciao a tutti lettori! 
Oggi voglio condurvi alla conoscenza di un libro da me letto poco tempo prima di aprire il blog. 
Essendo una divoratrice di tomi fin da quando sono piccina i titoli da me reperiti sono parecchi e alcuni di questi mi hanno profondamente segnata nel mio approccio alla scelta dei libri. Per tale rilevanza credo sia necessario recuperare dalla mia memoria alcuni di questi esemplari per portarli alla vostra attenzione.


Titolo: Le vergini suicide
Autore: Jeffrey Eugenides
Prezzo: 8,80 €
Pagine: 224
Editore: Mondadori
Voto: 4/5 🌸



Trama:
Un gruppo di ragazzi raccontano collettivamente una vicenda che vent'anni prima ha sconcertato le loro giovani menti. 
Protagoniste di questi ricordi sono le cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza. Le ragazze sono avvolte da un'aura misteriosa, la quale rende le fanciulle ancor più seducenti e desiderate. 
Sono schive e sfuggenti, poiché i genitori, fortemente religiosi, costringono le cinque piccole donne a mantenere un determinato contegno, ad essere distaccate dai vezi adolescenziali e a sfuggire dalle tentazioni offerte dalla società americana degli anni '70 del secolo scorso.


Recensione:
Iniziare la stesura di questo scritto è molto più complicato di quanto io pensassi, poiché "Le vergini suicide" è un libro che mi ha sconvolta e fatico ad esprimere il mio pensiero in merito. 
In questo tomo vengono narrate le vite di cinque sorelle attraverso gli occhi di alcuni loro coetanei. 
Queste ragazze conducono un'esistenza parallela a quelli degli altri adolescenti, infatti sono restie ad entrare a contatto con i membri della comunità e tendono ad isolarsi in un loro piccolo e riservato gruppo. 
Bionde e bellissime sono l'oggetto del desiderio e degli sguardi di molti, ma una nota drammatica colpisce queste apparenti divinità irraggiungibili a seguito del suicidio di una di loro. 
Un evento inatteso che sconvolge il piccolo quartiere, capace di porre un accento ancora più marcato sulle giovani. 
Voci e pettegolezzi iniziano ad aleggiare attorno alla loro famiglia, i quali misteri diventano perno di attenzione da parte di un gruppo di ragazzi. 
Uno di questi, difatti, incomincia ad osservare la dimora delle fanciulle e nota come i genitori le costringano ad un determinato vestiario, orari e sopratutto a non frequentare feste. 
L'età dell'adolescenza è di per sé problematica ed il rapporto intercorrente tra genitori e figli non è dei più semplici. Questa constatazione viene meno in questa peculiare circostanza, poiché esse non si ribellano e non cercano di mutare la propria esistenza. 
Ognuna però nel proprio quotidiano effettua delle piccole fughe dai principi imposti. Infatti, consapevoli del loro fascino, si concedono fisicamente per il gusto di assaggiare ciò che è proibito. 
Questa mia descrizione è molto generica, ma è una scelta da me studiata e ricercata. Nel momento in cui ho deciso di ritirare tale testo dalla biblioteca il mio animo e la mia conoscenza erano innocenti e puri, perché non sapevo nulla della storia trascritta su codeste pagine. Non voglio eccessivamente illustrarvi la trama e spiegarvi la motivazione della mia angoscia e del mio disturbo causato da questo peculiare testo, il quale racchiude un quadro realmente disturbante. 
La lettura mi ha angustiata e sconcertata. 
Noi lettori siamo spettatori di ciò che fin dalla prima pagina comprendiamo essere una lunga e lenta discesa verso la sopraffazione dei sentimenti dovuta all'eccessiva repressione degli animi e desideri di cinque ragazze. 
Consiglio vivamente questo libro, per quanto possa apparire strano dal momento che ho sottolineato il panico che ha inondato il mio cuore, ma ho amato l'onesta crudeltà della scrittrice nel raffigurare una vicenda non semplice tramite l'uso di parole vere e vivide.

venerdì 4 maggio 2018

Recensione "Un posto dove vivere".

Ciao a tutti lettori!
A causa dello studio correlato agli impellenti esami sono propensa a recuperare la lettura dei manga, sacrificando quella dei libri.
La mia testa durante la giornata è sottoposta a ricevere varie nozioni e alla sera sono molto stanca, quindi prediligo rilassarmi con qualcosa di leggero e divertente.

Titolo: Un posto dove vivere
Autore: Midori Yamane
Categoria: Biografia 
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 120
Editore: Upper Comics 
Voto: 3/5 🌸

Trama:
Midori Yamane, celebre autrice di fumetti, narra la propria infanzia nel Giappone degli anni ‘50.
Analizza i principi e la cultura della sua nazione d’origine incanalandoli nella realtà quotidiana della piccola casa in cui è cresciuta.
Recensione:
Midori Yamane, mangaka famosa nel paese del Sol Levante, ha composto un racconto autobiografico in cui condivide la propria infanzia con i suoi lettori. 
Non conosco le opere di questa autrice, ma la narrazione è stata comunque molto godibile. 
Ho apprezzato l'introspezione, la nota di nostalgia che traspare dalle vignette e il non voler nascondere anche gli attimi tristi che hanno arricchito le sue giornate. 
La mangaka affronta varie tematiche, come la sua cultura, le abitudini e le cerimonie effettuate dai suoi genitori, correlando ad esse gli insegnamenti e i principi da lei appresi. 
È un piccolo manifesto di un mondo a noi lontano e distante, capace di farci cogliere delle sfacettature a noi estranee per familiarizzare con un'ambientazione affascinante.
Consiglio questo tomo a chi, come me, è perennemente alla ricerca di qualcosa di nuovo grazie al quale poter imparare un poco dell'universo orientale. 
"Un posto dove vivere" è una piccina storia dai tratti teneri e delicati che delizia l'animo.

martedì 1 maggio 2018

Recensione "One Piece", volumi 1/10.

Ciao a tutti lettori!
Nel post dove ho riassunto le mie letture del mese di aprile ho indicato di aver iniziato la serie manga "One Piece".
Celebre per la famosa trasposizione anime è una serie amata da molti spettatori.
Partendo dalla constatazione della sua composizione in innumerevoli tomi, la trattazione di ogni singolo volume sarebbe folle, e dal momento che è una storia tutt'ora in corso, ho pensato di esplicare un'analisi differente rispetto alle mie solite recensioni.
Accorperó l'esame di 10 volumi per volta ed analizzeró il personaggio che ho maggiormente amato nell'arco dei numeri da me esposti.
La trama sarà identica per ogni articolo, varierà di poco, per evitare i noiosi ed odiati spoiler!
Questa è una delle innovazioni che ho pensato per il canale, per rendere vario e più divertente il mio piccolo angolo virtuale.


Titolo: One Piece 
Volumi: 1/10
Autore: Eiichiro Oda
Categoria: Shonen
Prezzo: 3,50€ a volume
Pagine: 180 a volume
Editore: Star Comics 
Voto: 5/5 🌸

Trama:
Monkey D. Rufy è un bambino il cui sogno è quello di diventare il Re dei pirati e di scovare il tesoro One Piece.
La leggenda correlata a queste ricchezze narra le avventure di Gol D. Roger, il quale ha nascosto lo One Piece presso l'isola di Raftel alla fine della Rotta Maggiore. 
Rufy è un bimbo curioso, non teme alcun pericolo e combina vari pasticci, come quando mangia il frutto del diavolo Gom Gom. Grazie all'acquisizione di questo alimento assume la capacità di allungarsi e deformarsi a suo piacimento, trasformandosi in un uomo di gomma. 
Una volta raggiunta la maggior età decide di partire alla ricerca degli uomini da arruolare nella propria ciurma. 
Il viaggio di Rufy è ricco di incontri e disavventure dove avrà modo di raggruppare una folle comitiva composta da:
Roronoa Zoro, un famoso cacciatore di taglie aventi ad oggetto i pirati ed abile spadaccino nell'utilizzo di tre spade;

Nami, una nota ladra, la navigatrice del gruppo;

Usop, un celebrr bugiardo, ma ottimo  cecchino;


Sanji, un cuoco con un debole per le donne.



Il personaggio più amato nei volumi 1-10:
Sanji.
Vinsmoke Sanji è un cuoco del ristorante galleggiante Baratie di proprietà del suo mentore Zef.

Il rapporto intercorrente tra Zef e Sanji è anomalo. Sussiste un forte sentimento che li lega reciprocamente, manifestato raramente ed indirettamente.
La storia sottostante il loro incontro è molto toccante, devo infatti ammettere di aver pianto nel corso della lettura. 
Una vicenda dalla quale può essere desunta la potenza del sentimento condiviso tra un padre e un figlio, seppur Sanji non sia legato a Zef da un legame di parentela. 
Sanji decide di seguire Rufy nel viaggio verso la Rotta Maggiore per poter coronare il proprio sogno, ossia quello di trovare il leggendario All Blue.
Per preservare le sue mani da chef egli combatte utilizzando esclusivamente le sue gambe. Idea molto comica e geniale nella sua particolarità.

Sanji ha due punti deboli che lo caratterizzano, è un accanito fumatore, perennemente accompagnato da una sigaretta, e subisce il fascino del gentil sesso.
Noto per i suoi modi eleganti e fini, delicato e attento nei confronti delle belle donne, è un inguaribile fervido sostenitore delle doti femminili.

Nel corso della lettura le sue comparse sono fonte di risate, è un protagonista molto buffo.
Adoro Sanji e il suo essere, la sua presenza è fondamentale nell'evolversi della trama e non smetto di amarlo in ogni sua battuta.


Ps. Ovviamente ogni tomo è stato prontamente rubato al mio fidanzato Stefano!😋

sabato 28 aprile 2018

Letture del mese di aprile 2018.


Ciao a tutti lettori!
Scrivere il post conclusivo del mese è tra gli scritti che maggiormente prediligo redigere, poiché mi dona degli attimi di riflessione. È difatti un utile mezzo per ricordare gli attimi felici e raccogliere i pensieri spensierati che hanno arricchito le mie giornate.


Aprile è stato scandito da giorni ricchi di impegni, ma non sono mancati i momenti di riposo e di gioia.

Il clima finalmente primaverile mi ha permesso di godere di stupende passeggiate e pomeriggi in compagnia di Stefano.
Io e Stefano siamo usciti dal letargo invernale, reclusione di cui io, perennemente infreddolita, sono la causante!

Ad aprile ho inoltre potuto, per la prima volta nella mia vita, vedere un musical. Per chi legge assiduamente i miei articoli ha infatti avuto modo di constatare la mia adorazione nei confronti del bellissimo spettacolo "Robin Hood" a cui io e il mio fidanzato abbiamo presenziato.


Un'altra entusiasmante notizia, premettendo la mia sfortuna in fatto di concorsi, è collegata alla mia vittoria del giveaway ideato da Cristina, del blog ilmondodicry.blogspot.it, per l'anniversario del proprio canale. 
Sono rimasta sconvolta quando ho visto il video dell'estrazione da lei pubblicato in cui risultava il mio nome come vincente!
Il premio è composto da tre oggetti, insomma un bottino molto cospicuo!


Un'altra conquista cumulata nel corso degli ultimi giorni è stata una proposta da me ricevuta da parte di un'autrice emergente, Chiara Orlando, la quale mi ha contattata per richiedermi una recensione sul suo libro "Grimace".
Ho accettato il suo scritto, curiosa ed intrigata dalla sua descrizione.
Purtroppo ho alcuni tomi da concludere prima di potermi dedicare alle sue pagine, ma a breve provvederò nel recuperare a tale mia mancanza.


Rammento inoltre la presenza del ballottaggio al lato della pagina per decidere la Lettura#6 della Rubrica "Le letture delle fate del Bosco Atro". Il vostro supporto è fondamentale per giungere alla scelta medesima.

Passando alle letture concluse devo ammettere di essere molto soddisfatta del mio andamento, poiché sto mantenendo fede ai miei unici due propositi per l'anno 2018, ossia leggere poche opere, puntando sulla qualità e non sulla quantità, e reperire una conoscenza più ampia sul mondo dei manga.


Libri letti:
- "Robin Hood" di Alexandre Dumas;
- "La lama sottile" di Philip Pullman.


Manga letti:
- "One piece" di Eiichiro Oda, volumi 1/16;
-  "Un posto dove vivere" di Midori Yamane;
- "Arte" di Kei Ohkubo, volume 3;
- "Sailor Moon" di Naoko Takeuchi, volume 6.


Libro in corso di lettura:
"L'eredità della spada" di Cristina Azzali.


Manga in corso di lettura:
"One Piece" volume 17.


Perdonate il mio blaterale, ma voglio rubarvi ancora qualche minuto per poter anticipare che sto studiando qualche accorgimento per i miei post.
Le recensioni saranno sempre il fulcro delle mie trattazioni, ma vorrei arricchire la mia piattaforma con delle innovazioni.
Sto raccogliendo le idee ed elaborando le prospettive che vorrei raggiungere, ma vorrei conoscere anche i vostri pareri in merito, se avete qualche richiesta o proposta da espormi vi invito caldamente a lasciare un commento o a contattarmi tramite la mia mail.


Nel frattempo vi saluto con un grande abbraccio augurandovi un meraviglioso maggio!

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

giovedì 26 aprile 2018

Recensione "Robin Hood".


Ciao a tutti lettori!
Il 27 aprile è un giorno a me molto caro. 
Sul calendario la casella apposita a questo numero è ricoperta da innumerevoli cuori ed il motivo che rende speciale questa giornata è il compleanno del mio fidanzato Stefano❤️.
Stefano è il ragazzo che mi supporta e sopporta da più di due anni, il mio compagno di avventure, l'individuo posto all'altro capo del filo rosso della mia vita. 
Ogni anno mi piace sbizzarrirmi per la scelta del suo regalo, cerco infatti di donargli sempre qualcosa di diverso per sorprenderlo e renderlo felice. 
Ho riflettuto parecchio e, tra le varie opzioni da me prestabilite, ho optato per due biglietti dello spettacolo "Robin Hood", ossia un musical tratto dal celebre testo di Alexandre Dumas.
Come potete immaginare, essendo una divoratrice seriale di libri, previamente mi sono adoperata per recuperare la lettura del testo, così da aprofittare dell'occasione per leggere questo tomo.


Titolo: Robin Hood
Autore: Alexandre Dumas
Prezzo: 18.000 L (purtroppo il libro è vecchio, poiché l'ho prelevato dalla biblioteca, e non ha il prezzo espresso nella corrente moneta) 
Pagine: 205
Editore: Fabbri Editore
Voto: 3/5 🌸



Trama:
Robin Hood, privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, è noto per essere il principe dei ladri.

Egli deruba i ricchi per accorrere in soccorso dei deboli e bisognosi.
Astuto ed abile nell'uso dell'arco, assieme alla sua banda di briganti si oppone alla dominazione dei normanni, poiché a seguito della partenza di re Riccardo Cuor di Leone, avviatosi per affrontare le guerre in Terrasanta nel corso della Terza Crociata, il trono è stato occupato illegittimamente dal suo stesso fratello.

Recensione :
Robin Hood è comunemente famoso per il celebre cartone firmato Disney. 
Fin da piccina ho amato le straordinarie avventure dell'eroe, ma non avevo mai pensato di leggere il noto testo che ha ispirato svariate trasposizioni cinematografiche e teatrali. 
Precedentemente alla visione del musical sono corsa in biblioteca per prenotare il tomo di Dumas, il quale mi ha accompagnata nel corso di due settimane.

Le pagine mi hanno catapultata nella celeberrima foresta di Sherwood dove, tra briganti e risate intorno a un focolare, ho assistito ai piani e alle gesta di Robin Hood e dei suoi compari. 
Robin Hood è spesso assimilato ad una volpe per la sua arguzia ed intelligenza. È un uomo onesto e dedito al prossimo. Sacrifica la sua giovinezza e i momenti di ludo in nome del popolo affamato e soppresso dalle angherie. 
È un ricercato, un fuorilegge, ma il suo fine è nobile.

Nella trattazione soventi sono i rimandi ai sentimenti, sopratutto all'amore e all'amicizia. 
Robin Hood e la sua adorata lady Marian colpiscono il nostro cuore con la loro dolcezza.

Marian è la donna che ha rubato e stregato l'animo dell'intrepido arcere, capace di rasserenarlo e donargli pace negli attimi di sconforto. 
Il libro di Dumas è un classico per eccellenza. La trama è caratterizzata da una lenta sequenza di episodi, non vi sono i colpi di scena a cui siamo abituati dai testi odierni, ma non per questo è connotato da una bassa godibilitá. 
La scrittura è incalzante e sublime, dopotutto la penna dell'autore è rinomata per il suo stile didascalico, fonte di ispirazione e studio per molti apprendisti nell'arte della scrittura. 
Per quanto riguarda lo spettacolo a cui io e Stefano abbiamo potuto presenziare non posso fare a meno di soffermarmi in un caldo elogio.

Per entrambi è stato emozionante e magnifico. Gli attori sono stati sensazionali, hanno accompagnato le canzoni con delle coreografie intense e magnifiche. 
Un'esperienza che purtroppo non posso consigliarvi di affrontare poiché non sono più disponibili date correlate. Spero ripeteranno il musical e, nel caso, accorrete a comprare i biglietti e fatevi trascinare a Nottingham dalle guardie di re Giovanni, depredate i nobili e aiutate il villaggio dalla crudeltà dei nobili.


Concludo la mia trattazione ringraziando Stefano per essere al mio fianco, aprofitto dunque di queste poche parole per ricordargli quanto lui sia importante e caro al mio cuore. 
Ti amo, più di ieri meno di domani. 
Tanti auguri Amore mio!


venerdì 20 aprile 2018

Recensione "Il destino di Cetus".

Ciao a tutti lettori!
Nell'arco degli ultimi mesi ho scandito la lettura della saga "I regni di Nashira" composta da quattro tomi.
Licia Troisi e la sua straordinaria avventura mi hanno fatto compagnia, consolata e rallegrata durante il periodo invernale e mi dispiace ritrovarmi a scrivere l'ultimo post correlato a questa bellissima storia.

Titolo: Il destino di Cetus
Autore: Licia Troisi
Prezzo: 13,00 €
Pagine: 393
Editore: Oscar Mondadori
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Talitha ha distrutto ed oltrepassato il muro che da millenni divide il popolo della superficie di Nashira dagli Shylar, gli esseri immortali che vivono nel sottosuolo.
Gli Shylar possiedono la soluzione capace di interrompere l'imminente tragedia minacciata da Cetus, il sole che ciclicamente distrugge ogni forma di vita in un'apocalisse di fuoco.
Presso Shyla conoscono Nera, la guida spirituale degli Shylar, la quale però non è disposta ad aiutarli, bensì tenta di ostacolare i loro piani per condurli verso la loro futura morte.
Nel frattempo un inspiegabile incantesimo ha riportato in vita Saiph, il quale prontamente si ricongiunge a Talitha per sostenerla nella sua missione.
Talitha e Saiph sono di nuovo uniti e schierati per fronteggiare l'ultima battaglia nella speranza di salvare l'intera umanità.

Recensione:
Felice, ma con un pizzico di amarezza, giungo a narrarvi la conclusione della saga "I regni di Nashira".
Questa è la prima opera dell'autrice che leggo e molto presto provvederò a reperire qualche altro suo titolo, aspetto nei commenti i vostri pareri in merito, perché percepisco la mancanza della penna di Licia Troisi.
Licia Troisi è stata capace di creare un universo fantastico unico nel suo genere, distante dal nostro mondo, ma che grazie al mezzo di una dettagliata descrizione diventa a noi noto.
I personaggi sono descritti realisticamente, trasformandosi in nostri complici e amici, sostenitori e confidenti. Per questa circostanza, al termine dell'ultimo libro, sono stata invasa da una sensazione di immensa tristezza causata dalla consapevolezza di perdere ognuno di loro.
Ho amato, pianto e lottato al loro fianco, ho pregato e atteso, ho sperato e sognato, trasformandomi in un soggetto della narrazione.
La scrittura mi ha condotta ad ammirare la vastità e la grandiosità di una storia che è da scoprire volume dopo volume, scandita da un ritmo incalzante.
Amore, amicizia, religione e politica sono solo alcuni degli innumerevoli temi trattati, i quali compongono una trama integrale.
Concludo con il mio classico elogio alla fantastica scoperta da me effettuata nel corso del 2017 nella speranza di avervi convinto a recuperare e conoscere Talitha e la sua anima ribelle.
Nel mio cuore dimoreranno Talitha, Saiph e tutti i protagonisti di questo strabiliante viaggio, Il suo racconto epico è scolpito nella mia anima.
Sono grata alla scrittrice per le bellissime sensazioni che mi ha regalato e rinnovo i miei sentiti complimenti riferiti alla sua bravura e destrezza nell'arte della scrittura.

lunedì 16 aprile 2018

Recensione "Kingdom Hearts".


Ciao a tutti lettori! 
Sul canale non ho ancora avuto modo di condividere con voi una delle mie odierne fissazioni. 
Stefano❤️ mi ha fatto conoscere il famosissimo videogame "Kingdom Hearts" e nel corso dell'ultimo periodo abbiamo provveduto a giocarci insieme. 
Ovviamente non mi sono soffermata al gioco, ma ho reperito la versione cartacea, giusto per implementare la mia ossessione.



Titolo: Kingdom Hearts
Volumi: 4
Autore: Shiro Amano
Categoria: Shounen
Prezzo: 4,50 € a volume
Pagine: 130
Editore: Panini Comics
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Sora vive assieme al suo amico Riku e alla piccola Kairi presso l'Isola del Destino.
I giovani ragazzi sono accomunati dal desiderio di abbandonare la propria casa per partire alla scoperta del mondo, ma la notte precedente alla bramata partenza vengono separati.
Sora si risveglia solo ed in un mondo ignoto. 

Nello stesso istante in un universo lontano il re Topolino fugge lasciando come unica traccia un biglietto. In questo breve scritto Topolino si rivolge al mago di corte Paperino e al capo delle guardie reali Pippo con l'intento di assegnargli un importante compito, ossia seguire il detentore del Keyblade nella propria avventura.
Paperino e Pippo accettano l'incarico e iniziano a setacciare disparati villaggi, finché riconoscono il famoso Keyblade. 
Il custode del leggendario Keyblade, una potentissima spada dalla forma di una chiave e dotata di poteri immensi, è Sora. 
Sora è il prescelto, l'unico in grado di poter chiudere le porte che collegano i mondi, le quali per un arcano motivo sono state aperte. 
Sora, Paperino e Pippo così si incontrano ed insieme formano uno strambo trio. Nel loro percorso dovranno sconfiggere gli Heartless, emissari del male, piccoli esseri neri guidati da un forte potere alle cui basi vi è un terribile piano.


Recensione:
"Kingdom Hearts" è famoso e amato in tutto il mondo, ma con sommo dispiacere devo ammettere la mia ignoranza al riguardo.
Quando ero piccina trascorrevo i pomeriggi giocando ai videogame, ma la conoscenza di tale storia non mi era nota.

Fin dai primi istanti la sensazione che mi ha saputo donare è stato un tuffo nel passato, ho infatti rivestito gli abiti di una bambina immersa nei magici mondi Disney.
Sora, accompagnato da Pippo e Paperino, viaggia nei vari universi Disney facendo la conoscenza dei begnamini della nostra infanzia, come Aladdin e Ariel, con il fine di porgere il proprio aiuto nel dissipare le creature maligne infiltrate nella loro vita.
Il manga segue pedissequamente la narrazione del gioco e possiamo facilmente notare come sia stato lo stesso videogioco fonte per la stesura del cartaceo, infatti sono visibili immagini e scene tipiche della piattaforma informatica, come i frequenti scontri.
Una piccola specificazione è da esplicare sulla circostanza che questi quattro tomi contengono solo la storia ricompresa nel primissimo episodio del gioco. "Kingdom Hearts" è difatti composto da vari titoli, quindi per ritrovare l'evoluzione della vicenda bisogna recuperare le successive serie manga. 
Magia e amicizia sono i due perni di questa onorevole opera intorno ai quali si staglia un'ambientazione sognata fin da piccoli.

Questa realtà fantastica ricomprende la classica lotta del bene contro il male, ma seppur appaia semplice, forse banale, nel suo sostrato è molto complessa. È difatti difficile seguire il pensiero e il volere alla base del racconto. 
Kingdom Hearts è fonte di desideri sia per i grandi che per i piccini, un'idea innovativa e meravigliosa.